L'aggressività spesso è un problema nei bambini più o meno piccoli che porta a reazioni poco controllabili e talvolta inaspettate.
Già dalla scuola dell'infanzia capita di vedere bambini arrabbiati e particolarmente reattivi in apparenza senza motivo.
Alla base di questo comportamento potrebbe esserci un errore cognitivo: ossia il bambino per "sbaglio" legge come ostile il comportamento di un altro bambino e reagisce di conseguenza.
Da parte dei genitori certo che sorge una certa preoccupazione e talvolta si sentono in difficoltà ma ricordiamoci che parlare, anche se con bambini che crediamo troppo piccoli per capire, è estremamente utile e importante, infatti li rassicura e fa sentire loro che noi siamo presenti e interessati, non siamo lì solo per un rimprovero.
Possiamo spiegare loro che non si fa, che non è giusto nei confronti dell'altro bambino che non voleva fare e non ha fatto nulla di male.
Inoltre è importante cercare di capire come si sia sentito e di rassicurarlo, aiutandolo a capire che la situazione non era ostile come è sembrata a lui e che con un approccio più morbido i giochi sono più belli, gli amichetti aumentano e lui è più tranquillo e sereno.
Anche una coccola può essere utile se ci ascolta ed è pronto a riceverla, soprattutto se appare dispiaciuto e sente che ciò che è accaduto non è una cosa "bella".
Dopo una bella esperienza invece si può aiutarlo a raccontarla, ricordando come è stato bello giocare "bene", in modo calmo e sereno in modo che impari anche a riconoscere i diversi approcci e le situazioni diventino familiari affinché possa essere più sicuro, perché spesso la percezione di ostilità è data da insicurezze che gli rendono difficile avvicinarsi con serenità all'altro.
L'errore cognitivo che spiega l'aggressività nei bambini
Nessun commento:
Posta un commento