mercoledì 24 giugno 2015

Bambini ed emozioni

Tutti sappiamo bene che nel momento in cui si entra in una stanza e c'è "aria di litigio" o comunque un'aria tesa viene percepita abbastanza chiaramente.
Talvolta non si capisce cosa ci sia che non va, ma si sa che c'è.
I bambini non sono da meno: anche molto piccoli percepiscono lo stato d'animo delle persone intorno a loro e nonostante non posseggano ancora un buon linguaggio la capacità comunicativa e di comprensione non è per nulla scarsa.
Certo che la vita di tutti i giorni ci pone di fronte a difficoltà e problemi e non è facile separare tutto ciò dai bambini.
Però è utile farlo per quanto possibile, trovando con loro il modo di avere un momento di relax e di distrazione dalla preoccupazione o dal malumore che farà senz'altro bene anche a noi.
In base all'età del piccolo, che spesso non vede l'adulto per molte ore e lo rivede a fine giornata, si ci può dedicare a delle coccole, una fiaba, una passeggiata o chiedergli semplicemente come è stata la sua giornata.
Avrà così la nostra attenzione ed entrambi avremo modo di entrare in relazione e di avvicinarci dopo una lunga giornata passata lontani.



Bambini e la tristezza

Compagnia a 4 zampe...

Riprendo un articolo che ho già pubblicato sul mio Blog "Psicologia, Benessere e Salute" e che ho molto a cuore.
Parla dell'importanza e dei vantaggi di aver avuto accanto un animaletto in tenera età, degli insegnamenti e delle capacità che aiuta a sviluppare:

"La pioggia umida e timida accarezza gli animi e rilassa le mente...
Io immagino il tuo naso umido che mi sfiora la mano per chiedermi una dolce carezza...
Ti penso e so che tu sarai per sempre nel mio cuore e nei miei pensieri...
Grazie per essere stato accanto a me per tutti questi anni e per avermi dato tante coccole vicino al divano, musate in cucina, sguardi affettuosi, corse e giochi sciocchi che solo noi capivamo, scodinzolate e ululate..."

Questa è una piccola dedica al mio caro amico peloso che ormai sono mesi che ci ha lasciato.
Come tutte le perdite è un dolore, ma quello che ci ha lasciato è speciale, un'esperienza di vita che, specialmente se fatta da bambini, risulta particolarmente significativa.
Certo che poi non c'è età per relazionarsi con un animale, non è mai tardi.
Penso che tutti debbano avere l'opportunità di crescere con un animale, di avvicinarsi a quella comunicazione priva di parole ma ricca di gesti, basata solo sulla fiducia e sugli sguardi, sull'emotività e sui sentimenti, sull'importanza del prendersi cura di un altro essere vivente e capire la responsabilità che un'altra vita in quanto tale richiede.
Ci sono anche altri benefici derivanti dalla convivenza con un animale domestico: stare a contatto con gli animali, infatti, ovviamente puliti e vaccinati, rafforza il sistema immunitario.

Credo pertanto che, se possibile, sia importante dare la possibilità ai propri figli e anche a noi stessi di godere della compagnia di un animale domestico, per amarlo, prenderci cura di lui e ricevere tutto ciò che in cambio sa darci.



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